Il Mimo |
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| Vitigno: | Nebbiolo (in zona denominato Spanna) |
| Vigna: | Breclema, Carella, Valera e Baraggiola |
| Sistema d'allevamento: | controspalliera con potatura Guyot |
| Resa delle uve: | 65 q/ha |
| Natura del suolo: | collina ghiaiosa morenica, ricca di minerali |
| Altitudine: | 280 - 310 metri sul livello del mare |
| Vendemmia: | seconda metà di ottobre |
| Vinificazione: | dopo una sola notte di contatto bucce - mosto, avvenuta "l'alzata del cappello di vinaccia" il mosto fiore, dalla bella colorazione rosea, è stato separato dalle bucce. Si è poi dato inizio alla lenta fermentazione a temperatura controllata. Il vino è stato lasciato decantare a basse temperature per raggiungere una stabilità naturale. Il primo imbottigliamento è stato effettuato alla fine di febbraio. |
| All'analisi presenta: | alcool: 12,5% Vol acidità totale: 6,6 g/l acidità volatile: 0,46 g/l pH: 3,51 estratto secco: 22,4 g/l |
| Degustazione: | vino dalla delicata intensità di colore, trae dal Nebbiolo piacevoli, accattivanti, giovanissimi profumi tra cui emerge il lampone, la fragola, il ribes. La sua freschezza genera piacevolezza al palato. |
| Abbinamento gastronomico: | può accompagnare tutto il pasto, dal pesce alla carne. |
| Temperatura di degustazione: | 12° C |
| Il nome del vino: | una stupenda maschera romana da mimo è stata ritrovata ai piedi della collina di Ghemme. E' un reperto assai raro e di notevole importanza per Ghemme, capitale viticola delle Colline Novaresi, perché nell'antichità il teatro era sacro a Bacco, dio del vino. |