CANTALUPO
E’ ONORATO D’ACCOGLIERVI
IN GHEMME
CUSTODE DELLA PREZIOSA DOCG
DELL’ALTO PIEMONTE

DOMENICA 28 MAGGIO

DAL SORGERE DEL SOLE
AL BRILLARE ROSEO DEL TRAMONTO
TRA IL FESTOSO STORMIRE D’ANTICHI NEBBIOLI IN FIORE
L’ALLEGRO GARRIRE DE’ PASSERI
E GLI SFRECCIANTI VOLI DI RONDINI

SARETE I BENVENUTI
IN QUESTA FASCINOSA GHEMME




Benvenuti là, dove “in un passato non molto lontano si trovava il baricentro piemontese per le produzioni vinicole di qualità” (Palumbo, 2006*), allorquando il miraggio della città e la fatua prospettiva del benessere generato dalle industrie non avevano ancora strappato i vignaioli dalle loro colline.

Benvenuti nel complesso terroir generato dalle rocce del Monte Rosa che, stagione dopo stagione, vanno via via disgregandosi per dare ai Nebbioli forza, finezza, eleganza e spiccato carattere.

Benvenuti sulle orme di Cavour, cantore del bouquet di questi vini, Egli che, di ritorno da Plombière, ebbe a visitare l’area del Ghemme elogiandone i vini. Egli, profondo conoscitore del profilo enoico mondiale, che a metà Ottocento vedeva in primo piano gli illustri colli della Borgogna, ebbe a scrivere: “Or dunque rimane provato che le colline del Novarese possono gareggiare coi colli della Borgogna; e che a trionfare nella lotta è solo necessario proprietari che diligentino la fabbricazione dei vini, e ricchi ed eleganti ghiottoni che ne stabiliscano la riputazione. Vorrei sinceramente poter cooperare a questa crociata enologica.”

AL PIACERE
D’INCONTRARVI

Alberto Arlunno


*Nicola Palumbo, “Ghemme e Gattinara, le docg dell’Alto Piemonte” in V Q ,anno II - numero 4 – maggio 2mila6